Da tempo la nostra scuola avvertiva l'esigenza di un giornalino scolastico che fosse megafono dei nostri sogni e stimolo per le nostre curiosità.

Ma perché scegliere di realizzare un giornalino di divulgazione scientifica e non un normale giornalino scolastico?

Innanzitutto perché siamo immersi nella scienza e nella tecnologia e usiamo i mezzi che queste due meravigliose pratiche ci forniscono senza quasi accorgercene. Inoltre la nostra scuola, composta da Liceo Scientifico, Professionale e Tecnico, ha sicuramente una vocazione scientifica che i nostri alunni percepiscono in maniera evidente.

Ma soprattutto il nostro intento è quello di "far vedere" la scienza da un altro punto di vista: non il corpo organico di teorie ben formate e collaudate, ma la "frontiera" dove si realizzano slanci in avanti per penetrare il mistero di quanto è ancora sconosciuto; il nostro intento vuole essere quello di mostrare quanto ancora c'è da scoprire per indicare possibili strade da percorrere, per esempio per l'orientamento al lavoro; e poi, perché la scienza, anche solo a descriverla, CI DIVERTE! E noi vorremmo far divertire anche voi!

Probabilmente vi starete chiedendo il perché della scelta così singolare del nome del giornalino, "7Scoperte".

Pietro Sette, a cui la nostra scuola è dedicata, è stato per l'economia ciò che lo scienziato è per la conoscenza: non semplice riflessione concettuale, ma sperimentazione. E a noi fa piacere poter omaggiare questo illustre concittadino, che è stato tra le altre cose anche presidente dell'IRI, richiamando il suo nome nella testata del giornalino.

Ma SETTE è anche un numero mistico: SETTE sono le meraviglie dell'antichità e SETTE erano i saggi filosofi di Atene; SETTE erano i corpi celesti conosciuti nell'antichità e SETTE erano le arti liberali del Trivio (Grammatica, Retorica e Dialettica) e del Quadrivio (Aritmetica, Geometria, Astronomia e Musica) che si studiavano nel Medioevo per avere una formazione completa; SETTE sono i colli di Roma così come SETTE, secondo la tradizione, ne furono i re; ma anche i simboli per indicare i numeri romani erano SETTE: I V X L C D M; così come SETTE sono le note musicali e SETTE sono i colori dell'arcobaleno.

E poi, vogliamo parlare dei modi di dire e delle credenze popolari? Che ne dite di "sudare SETTE camicie" per indicare un'immane fatica? O delle SETTE vite attribuite al gatto? E dei SETTE anni di disgrazia qualora si dovesse rompere uno specchio?

SETTE sono le virtù teologali e SETTE i vizi capitali; ma anche i sacramenti sono SETTE.

Avete mai notato che il comune dado da gioco ha le facce disposte in modo che la somma dei numeri posti sulle facce opposte sia sempre SETTE?

A chi non piace andare al cinema? Quella è la SETTIMA arte!

E l'elenco è ancora lungo.

Ricordiamoci anche che quando cerchiamo un punto di riferimento per orientarci e nel cielo non splende il sole, ci vengono in soccorso le luminose SETTE stelle dell'Orsa Maggiore che ci indirizzano a guardare la stella polare (che fa parte invece dell'Orsa Minore, meno luminosa ma composta da SETTE stelle anche lei!) e questa ci indica la via.

Ultimo, proprio mentre cercavamo il nome, la notizia della scoperta di SETTE esopianeti simili alla Terra in un sistema solare a quaranta anni luce da noi...

Insomma, per cercare di dare una motivazione alla scelta del nome del nostro giornalino, non c'è che l'imbarazzo della scelta.

Confidando di avervi un po' incuriosito, non ci resta che augurarvi BUONA LETTURA!

Vito Pavone

Rosa Pontrandolfo