COSA FARE PER L'AMBIENTE:            fare qualcosa, si può!

Se siamo noi responsabili di tutto questo, dobbiamo anche essere in grado di trovare delle soluzioni. Le tecnologie necessarie già esistono, ma noi siamo purtroppo impegnati a farci guerra a vicenda invece di unirci e cercare di rimediare ai nostri errori: le soluzioni ci sono, manca solo la volontà.

Caro lettore, ti starai chiedendo quali sono queste soluzioni?

Possiamo - e dobbiamo - diminuire le emissioni di CO2 del 50% entro il 2050.

I paesi industrializzati dovranno diminuire le loro ancora di più, fino all'80%.

Se lo faremo, potremo contenere l'aumento della temperatura globale sotto i 2 gradi centigradi. Gli scienziati concordano che si tratta di una condizione essenziale per evitare che il clima vada del tutto fuori controllo. Un aumento di temperatura media globale di più di due gradi potrebbe essere disastroso.

Energia solare, eolica, idroelettrica, geotermica e biomasse possono soddisfare la metà dei consumi di energia del mondo entro la metà di questo secolo.

Ma solo se smettiamo di sprecare energia e facciamo qualcosa per usarla in maniera più efficiente. Perché di questo si tratta: nessuno pretende di tornare ad un'epoca in cui l'energia elettrica, quella generata dai combustibili, quella dal petrolio e le altre energie inquinanti che ora sono sul banco degli imputati non debbano esistere più. Bisogna convincersi che è necessario fare un uso più responsabile delle varie energie. Questo è possibile senza mettere in pericolo l'economia globale e dando la possibilità anche ai paesi più poveri di svilupparsi, com'è stato illustrato nello studio di Greenpeace Energy Revolution .

Le conseguenze del riscaldamento globale sono una minaccia per tutti noi. Ma le conseguenze saranno più gravi per i paesi più poveri che non possono permettersi programmi costosi per adattarsi ai cambiamenti climatici, nonostante emettano pochissimi gas serra. Questo è il motivo per cui sta ai paesi ricchi agire, usando il loro potere tecnologico e le loro risorse finanziarie per frenare le proprie emissioni e aiutare i paesi più poveri a intraprendere una crescita economica senza distruggere il clima.

L'obiettivo viene chiamato "equità climatica". Se vogliamo raggiungere l'obiettivo dei "due gradi", ogni persona vivente su questo pianeta dovrà ridurre le proprie emissioni personali di CO2 a 1,3 tonnellate l'anno entro il 2050. Scienziati e ingegneri concordano che possediamo già oggi la tecnologia per rendere l'industria compatibile con il clima. Fermare i cambiamenti climatici costerebbe solo l'equivalente dell'1% della produzione economica mondiale, mentre non fare niente sarebbe venti volte più costoso.

Ma i climatologi ci dicono anche che il tempo a disposizione non è molto. Dobbiamo agire rapidamente per cambiare il modo di pensare a livello politico e industriale, oltre che inculcare la consapevolezza del problema nell'opinione pubblica. Sono troppe le notizie dei negazionisti che di fronte ad un inverno più freddo non perdono l'occasione per deridere le preoccupazioni degli ambientalisti e per affermare che ci stiamo avviando verso una piccola glaciazione. I prossimi dieci anni saranno cruciali.

Una buona notizia: possiamo ancora fare qualcosa contro il riscaldamento globale.

Se agiamo insieme - governi, industria e gente comune di tutto il mondo - sarà possibile contenere l'aumento della temperatura al di sotto dei 2°C.

La cattiva notizia è che se continuiamo a comportarci come in passato, la temperatura media globale si alzerà fino a un massimo di 5°C nel corso di questo secolo.

La verità è che abbiamo bisogno di una rivoluzione energetica per raggiungere questo obiettivo. Questo significa cambiamenti fondamentali nei nostri metodi di generare l'energia, nel modo in cui viviamo e viaggiamo e nelle nostre abitudini in genere. Noi, nei paesi industrializzati, dobbiamo indicare la via. E i paesi in via di sviluppo dovranno fare attenzione a non ripetere i nostri stessi errori.

Ma cosa possiamo fare?

In attesa che gli Stati si decidano ad adottare forme di contenimento della temperatura globale della Terra con iniziative volte a diminuire drasticamente l'emissione di gas serra nell'atmosfera, ognuno di noi può fare qualcosa:

A casa, acquista lampadine a risparmio energetico e non lasciare caricabatterie e trasformatori inseriti nella presa;

In cucina, metti sempre il coperchio alle pentole mentre cucini; utilizza meno acqua per lessare; sbrina spesso il frigorifero e il freezer;

Fatti una doccia veloce piuttosto che il bagno; per il bucato, non usare il prelavaggio e lava a temperature più basse;

Cambia gli infissi delle finestre se ti rendi conto che non sono efficienti e metti i doppi vetri; fai controllare periodicamente il sistema di riscaldamento;

Potresti usare i collettori solari per il riscaldamento, oppure delle stufe a pellet; o l'energia geotermica;

I pannelli fotovoltaici sono molto efficienti e il loro costo viene ammortizzato in poco tempo grazie all'energia "tradizionale" risparmiata;

In campagna potresti sfruttare lo spazio del tetto del fienile per impiantare pannelli solari; si potrebbe dedicare una porzione di terreno per le pale eoliche e così generare energia eolica;

Usa preferibilmente i mezzi pubblici o la bicicletta, piuttosto che l'automobile individuale;

Presta attenzione ai tuoi consumi: una maglietta di cotone costa di più ma durerà anche di più ed è naturale; consuma meno carne perché l'allevamento intensivo produce tantissimo gas serra; consuma preferibilmente prodotti locali.

Questi sono solo alcuni dei consigli che si potrebbero suggerire.

Non sono utopia: in alcuni paesi, come la Germania, sono già una realtà. In Germania sono già state costruite diverse case a funzionamento energetico funzionale, con uno spreco energetico nullo. Tutto grazie all'ingegneria verde che presta attenzione non solo ai materiali e alla qualità di finestre e infissi, ma anche all'esposizione al sole.

Ricorda: i cambiamenti climatici sono una minaccia globale che richiede un'azione globale.

Iniziamo subito a vivere una vita più rispettosa del clima.

Silverio Masi