L’ ELISIR DI LUNGA VITA DIVENTERA’ UN GIORNO REALTA’?

Per le conoscenze scientifiche attuali, si usa ritenere che il corpo umano sia mortale come qualsiasi altro organismo vivente.

Ma è possibile aggirare le leggi della natura e raggirare la natura stessa rendendo il corpo umano immortale? E se sì, dove risiederebbe il segreto dell'immortalità?

La soluzione, a quanto pare, va cercata all'interno delle cellule, e precisamente nel nucleo, lì dov'è custodito il patrimonio genetico di ogni essere umano: proprio nel nucleo potrebbe trovarsi la "pietra filosofale" degli alchimisti.

Ma come si è giunti a capire che bisogna cercare il segreto dell'immortalità nel nucleo delle cellule?

Nel 1951 alcuni medici prelevarono campioni di cellule tumorali da Henrietta Lacks, una giovane donna morta per cancro al collo dell'utero, e notarono che tali cellule erano dotate di particolari caratteristiche che le rendevano uniche.

Queste particolari cellule furono chiamate "cellule Hela" in onore di Henrietta.

L'osservazione straordinaria fu che tali cellule mantenevano la capacità di riprodursi e di proliferare in condizioni artificiali impossibili per la maggior parte delle cellule. Ancora più sconvolgente è stata la seconda osservazione, ovverossia che tali cellule riuscivano a replicarsi in maniera illimitata.

La "spontanea" capacità di essere immortali è stato successivamente dimostrato essere ascrivibile ad una mutazione dell'enzima telomerasi che ha il ruolo di prevenire l'accorciamento dei telomeri durante la replicazione del DNA.

I telomeri, parte terminale di un cromosoma, sono soggetti a una rapida degradazione ogni volta che il cromosoma si duplica, fino a "usurarsi" del tutto; quando ciò accade, la cellula non può più riprodursi e va incontro all'inesorabile destino della morte.  

Oggi sono numerose le linee cellulari scoperte che presentano analoghe caratteristiche di immortalizzazione spontanea, tuttavia le cellule Hela rappresentano a tutti gli effetti uno dei modelli sperimentali più utilizzati nei laboratori di tutto il mondo ed è possibile acquistarle dalla più grande Banca di Cellule mondiali creata dall'NIH (National Institute of Health) di Bethesda (USA).

Le applicazioni attuali sono innumerevoli: dallo studio di virus e di diverse patologie tra cui il morbo di Parkinson e l'AIDS, alla mappatura di geni, alla ricerca di farmaci antivirali e chemioterapici. Tutti gli impieghi si basano sul fatto che le Hela sono un modello molto semplice da far crescere in opportune condizioni sperimentali in fiasche sterili, richiedono appropriati terreni di coltura a basso costo e, caratteristica ancora più importante, hanno un indice di replicazione molto elevato, il che rende possibile una rapida amplificazione ai fini di poter disporre di un largo serbatoio sperimentale.

Ancora oggi gli scienziati cercano, attraverso le cellule Hela, un modo per fermare il processo di distruzione delle cellule, prevenendo la loro morte. Se ciò sarà possibile, allora l'umanità avrà un problema in meno - il problema dell'invecchiamento - e magari un giorno si arriverà all'immortalità.

Aurora Cardinale
Angelica Angelillo
Federica Giampetruzzi
3^B LS